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La terapia radiometabolica può curare l’ipertiroidismo

La terapia radiometabolica può curare l’ipertiroidismo

Per l’ipertiroidismo: terapia radiometabolica oltre a quella medica o chirurgica
Nei precedenti articoli su come curare l’ipertiroidismo abbiamo visto i sintomi, le tipologie e alcune terapie. Analizziamo ora la terapia radiometabolica.

La terapia radiometabolica: terapia con lo iodio radioattivo
È una tecnica valida che noi utilizzano molto spesso. Tuttavia è legata al volume della ghiandola e quindi se la tiroide è troppo grande non la si può utilizzare e per curare l’ipertiroidismo dobbiamo ricorrere all’intervento chirurgico tenendo presente se ci sono stati dei fenomeni di allergia o effetti collaterali ai farmaci, o se ci sono controindicazioni chirurgiche.
La terapia radiometabolica non è nuova perché risale al 1940 ed è stata pubblicata per la prima volta da Chatwan sul Jama nel 1983; oggi è utilizzata molto di frequente, perché ha un’efficacia particolarmente elevata.
La terapia con lo iodio radioattivo nel morbo di Basedow è calcolata sulla valutazione della captazione con la scintigrafia dalla quale si calcola il livello di assorbimento dello iodio da parte della tiroide e si calcola la quantità necessaria per il riequilibrio.
Viene associata a una terapia corticosteroidea per bocca a scopo preventivo nei confronti della comparsa della patologia oculare ovvero della oftalmopatia basedowiana.

Il Carbolitio
In alcuni pazienti si utilizza anche il Carbolitio che ha un effetto a breve termine (il Carbolitio è una sostanza che viene utilizzata dagli psichiatri); si è scoperto che aumenta il tempo di residenza dello iodio nella tiroide aumentando la percentuale di guarigioni in questi pazienti.

I risultati terapeutici della terapia radiometabolica. Nel morbo di Basedow circa l’80-85% dei pazienti guariscono dopo la prima terapia, il 10% può avere una recidiva e un 5% rimane affetto da ipertiroidismo ma col tempo va verso l’ipotiroidismo.

Le controindicazioni della terapia radiometabolica
La terapia è controindicata in gravidanza, nell’allattamento, quando nella tiroide sono presenti noduli sospetti o quando è presente un tireotossicosi marcata.
In questi casi non conviene fare il trattamento di terapia radiometabolica perché la recidiva è abbastanza elevata.
Un’altra controindicazione da considerare è l’età: non è opportuno trattare infatti pazienti sotto i diciott’anni ed in particolare per la donna è bene attendere la maturità dell’ovaio prima di un trattamento radiometabolico dell’ipertiroidismo.

Del morbo di Basedow, una delle cause dell’ipertiroidismo, parliamo in un altro articolo.

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